Sapete dove ho appena scattato questa magnifica foto? In Calabria! E piu’ di preciso nella localitá di “Capo Colonna” a due passi da Crotone. 

Ecco a dire la veritá questo luogo non mi é del tutto nuovo visto che 31 anni fa ci sono nata (ehm!!)

 Ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte. “

Non sapevo che l’attuale promontorio di Capo Colonna prende il nome da un’unica colonna superstite, appartenente a quello che fu un maestoso tempio dedicato alla dea Hera. 

Nell’antichità il luogo era conosciuto come promontorio Lacinio,  scelto per l’erezione di un tempio visitato dalla gran parte delle popolazioni che si affacciavano sul bacino del mediterraneo.

Si dice che Pitagora avesse interpellato a Delfi l’Oracolo del Dio Apollo che gli aveva predestinato la città di Crotone come sede della sua scuola che quindi nasceva per volontà del dio. Crotone si presentava adatta poiché era già una città dove si era sviluppata una cultura scientifica-medica e dove Pitagora, grazie al suo sapere, riuscì a guadagnarsi i favori del popolo che governò per molto tempo.
Prese esempio dalle  comunità orfiche e dalle sette religiose d’Egitto e di Babilonia, terre che, secondo la tradizione egli avrebbe conosciuto in occasione dei suoi precedenti viaggi di studio. La scuola di Crotone ereditò da Pitagora la dimensione misterica ma anche l’interesse per la matematica, l’astronomia, la musica e la filosofia.

Come non pensare che la Suola Pitagorica, non si alimentasse dalla suggestiva immagine paesaggistica offerta dal promontorio. Interessante è che Pitagora, uomo che aveva molto viaggiato e di conseguenza conosciuto molte città, lasciandosi alle spalle l’isola di Samo, decise di stabilirsi proprio a Kroton.

Non era forse lui un amante o meglio un uomo avido di sapere. Uno degli aspetti fondamentali della scuola pitagorica era la considerazione del fatto che l’errore, l’ignoranza  era considerata una colpa, dalla quale ci si può liberare attraverso il sapere, il sapere come purificazione. Ecco che ciascuno può diventare filosofo, amante del sapere anche se non riesce a possederlo completamente.

Ci si può chiedere: non è possibile che nell’antica Kroton, Pitagora abbia trovato il luogo ideale per la ricerca di quell’armonia tanto agognata? Ciò che oggi si può costatare è che del famoso tempio è rimasta una traccia, a ricordo di ciò che fu, una colonna, sola, a testimoniare le vestigia dell’antica Kroton. 

Ma nonostante tutto il fascino del luogo non è andato perduto.  La memoria di tanti secoli è rimasta impressa nel fascino di un’ unica colonna  che si staglia nel cielo,esso fa da cornice in un quadro che non è mai lo stesso.  

Unica colonna che ha resistito alle intemperie e alla defraudazione, simbolo di chi riesce a non soccombere di fronte agli ostacoli della vita. Una colonna, prospiciente al mare, sempre oscillante  tra resistere  e cadere, essa dà uno spunto di riflessione sulla precarietà della vita, ma anche invita a Si tratta di preziosi che probabilmente i visitatori portavano in dono alla dea Hera, la loro presenza testimonia l’importanza che nell’antichità veniva data al promontorio Lacinio, su cui svettava maestoso il tempio di Hera Lacinia.

Pyta….