Dopo la dispersione del cinque, il sei ci propone una nuova centratura. L’amor profano del cinque, lascia il posto ai sentimenti e le emozioni possono finalmente germinare, evolvere.

Il sei esprime dolcezza, tenerezza, è un numero tipicamente femminile, comunica armonia, pace e riconcilia gli opposti. Invita a una maggior rilassatezza, alla serenità interiore.

Il sei è centrato sulle proprie vibrazioni vitali profonde; si collega alle pulsazioni fondamentali del mondo interiore. È il simbolo dell’amore sacro, puro e senza aspettative. Numero del risveglio e dell’armonia, il sei offre la possibilità di vivere serenamente la questione del “dare” e del “ricevere”. Espressione del corpo, slanci affettivi e tenerezza delle parole, conferiscono al sei, una grande disponibilità. In fondo ha bisogno di evolversi all’interno di un gruppo, in cui egli può condividere senza condizioni né ricatti.

Ha bisogno di un ambiente familiare fertile; è aperto a tutte le possibilità, senza calcoli a priori e senza secondi fini. Le sue intuizioni, utilizzate come un sesto senso, lo aiutano a catturare i messaggi delle sue guide interiori. Il sei aspira, grazie alle energie dell’amore a fondersi con esso e trasformarsi. Sogna di superare la forma, e grazie a una sorta di trasmutazione alchemica, fecondare e riunire gli opposti.

Egli sa di aver bisogno del Sole degli altri per germinare e crescere.

Il sei corrisponde a Venere Afrodite, Isthar, Era, importante negli antichi misteri perché rappresenta le sei dimensioni di tutti i corpi. Le sue parole chiave sono:

Il Significato del numero 6 in numerologia

SEI
“L’Esagramma”

Il numero 6 parla dell’Armonia e dell’impegno profondo nelle relazioni di qualunque natura. Rappresenta l’incontro dell’uomo con la sua scelta definitiva: il divino o la corruzione della materia. I Pitagorici lo definivano con l’esagramma che indicava l’adepto, ovvero “colui che non ha ancora scelto”.

Associato a Venere e Isthar, era importante negli antichi misteri perché rappresentava le sei dimensioni di tutti i corpi.

E’ considerato uno dei numeri perfetti in quanto è il risultato sia della moltiplicazione che dell‟addizione della triade:

1 x 2 x 3 = 6
1+2 + 3 = 6

Il Numero Sei indica la necessità, dal punto di vista psicologico, di imparare ad integrare i propri ideali, i propri valori, con la realtà.
Solo così, infatti, la nostra esistenza potrà definirsi “bilanciata” e in grado di produrre un’evoluzione costante.

Secondo la Kabbalah, il Sei equivale alla sesta lettera dell’alfabeto ebraico: la Vav (ו) che significa estensione, connessione.

Questa lettera significa anche “gancio” ad indicare come le connessioni con i nostri simili siano importanti.
La Vav, infatti, rappresenta la capacità di ciascuno di noi, di stabilire rapporti durevoli e di alto livello gli uni con gli altri “agganciandoci” per creare, per collaborare ad idee, imprese e progetti utili e costruttivi.

Archetipo: l’Angleo Custode

Parole chiave : Amore, giustizia, verità, bellezza, dedizione, responsabilità, relazione, casa, famiglia, armonia, socialità, amicizia, equilibrio, stabilità.

Cammino di Vita 6

“Mi amo”

Il attinenza al mito di Eros, la cui funzione è mediare tra gli opposti, il 6 deve ricercare l’armonia e l’equilibrio, imparando ad accettare le persone e le situazioni così come sono.
Il 6 è il sentiero della bellezza, dell’amore e della compassione che esorta a mettersi nei panni degli altri, senza tuttavia annullare se stessi.
Il messaggio è quello di mediare tra le aspirazioni dell’Anima e le necessità dell’Io, comprendendo che si può dare, pur rispettando i propri confini e quelli degli altri.

Riferimenti mitologici

Il numero 6 in quanto somma di 3 + 3, racchiude nel suo simbolismo il concetto di divisione e riconciliazione. E’ il numero delle ambivalenze e degli antagonismi e nel suo doppio significato può oscillare sia verso il bene che verso il male.
Nell’iconografia è rappresentato dall’intersezione di due triangoli equilateri e questa stella è chiamata “sigillo di Salomone” o “scudo di David”. La congiunzione dei due triangoli rovesciati, raffigura l’equilibrio degli opposti e alcuni ricercatori hanno interpretato il triangolo diritto come la natura divina del Cristo e il triangolo rovesciato come la sua natura umana. Ma il delicato equilibrio espresso da questo simbolo può infrangersi e nel libro dell’Apocalisse il 666 viene citato come il numero dell’anticristo: «…Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è 666 »(Apocalisse 13, 17-18)

Nei miti greci, Caos, Terra ed Eros (Amore), sono la triade di potenze che presiedono all’intero processo di organizzazione cosmogonica. Raffigurato come un adolescente alato, munito di arco e frecce, Eros è l’elemento di conciliazione tra gli opposti, l’unica divinità capace di riunire l’essere umano con l’altra metà di se stesso (l’anima gemella). Negli scritti gnostici Eros è l’angelo dell’Eden, che posto a metà strada tra luce e tenebre, ispira le anime con la visione del proprio splendore. L’ambivalenza del dio, fatta di fuoco e sangue, si esprime nella sua potenza ordinatrice e caotica al contempo. Incarnando i principi della terra e della donna, Eros rappresenta i tre concetti della voluttà: matrimonio, procreazione e morte, sorti a conseguenza dell’epulsione di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre.