Numero di potere psichico e materiale, le sue possibilità sono grandi. Il suo costante impegno, è profuso nel “centrarsi” correttamente, nel cercare il suo “asse portante” interiore, nell’apprendere come gestire i conflitti che nascono nella sua stessa mente, tra il dominio della ragione e quello delle sensazioni.

L’otto possiede le virtù di un grande stratega che sa lanciarsi in battaglia al momento giusto, superando l’indecisione che blocca e condiziona.

Questa padronanza è il risultato delle sue esperienze, applicate a metodo e forza morale. Le sue opinioni sono nette, marcate, la sua intelligenza sottile e lo sguardo incisivo. In effetti, egli, giudice o stratega, è percepito come un personaggio solido,almeno esteriormente.

L’otto, corrisponde a Saturno che è un assolutista, un estremista.

Simbolo di una perfezione stabile che rappresenta il perpetuo corso dell’universo, difficilmente modifica la propria vita. Le sue caratteristiche sono la durezza del piombo, il mondo del silenzio, il buio, le profondità della Terra. Le sue parole chiave sono: .

Il Significato del numero 8 in Numerologia

OTTO

Il significato del numero 8 è legato al simbolo dell’Infinito, alla vittoria, al karma e il denaro inteso come energia, il numero 8 rappresenta la fecondità, la prosperità.

Esotericamente è collegato alla Giustizia bendata che regge le due bilance, l’intelletto che si eleva al di sopra di ciò che è terreno. Lo ritroviamo in architettura sacra, con la forma ottagonale. Astrologicamente legato a Saturno, incarna il simbolo della perfezione, il perpetuo corso dell‟universo.

I detentori di un Otto di nascita, hanno un compito impegnativo: sono qui per trascendere l’abbondanza e il potere, mettendoli al servizio di una causa più elevata, piuttosto che perseguirla come fine per se stessi. Fino a che non avranno trovato il proprio equilibrio e non avranno imparato ad esprimere la propria potenza, saranno sempre vittime dei loro estremi emotivi.

In questo loro percorso, il lato spirituale dell’esistenza sarà importantissimo; è per sviluppare questo aspetto della propria personalità che saranno obbligati a conformarsi al lato mistico della vita.

In Kabbalah, l’Otto corrisponde alla lettera Cheit.
Cheit è chiamata ” la doppia porta“. E’ la porta attraverso la quale il nascituro viene alla luce, ma è anche la porta della rinascita spirituale dell’uomo. In Kabbalah, l’Otto è l’entrata nella dimensione oltre il tempo ed ecco che, visto orizzontalmente, diventa il simbolo dell’Infinito, il lemniscata greco.

Archetipo: Il Sovrano

Parole chiave : Potere, amministrazione, ambizione, prestigio, concretezza, volontà, efficienza, affari, finanze, generosità, comprensione, protezione. perseveranza, forza morale

Cammino di vita 8

“Permetto alle forze del Creatore di fluire attraverso di me”

Il numero 8, associato all’Archetipo del Sovrano, caratterizza un individuo lucido e realista, che con volontà e determinazione è in grado di materializzare i suoi ambiziosi progetti.
Dotato di grande energia psicofisica, consegue i risultati facendo affidamento sulle proprie forze ed è naturalmente adatto a rivestire ruoli di autorità.
Motivato a raggiungere una posizione di rilevo, è attratto da tutto ciò che simboleggia il prestigio.

Il numero 8 è in sintonia con le leggi del mondo materiale e sprona l’individuo a sviluppare le sue doti di autosufficienza, senso pratico e organizzazione. Per sintonizzarsi con l’Archetipo del Sovrano, occorre accettare la realtà cosi com’è, assumendosi delle responsabilità e confrontandosi con le dinamiche della gestione e del potere.
La chiarezza, l’autostima e la determinazione sono le qualità che permettono al numero 8 di trasformare i suoi sogni in realtà.

Riferimenti mitologici

Nella mitologia greca Zeus incarna l’Archetipo del Sovrano. Signore del cielo e della pioggia, governava dall’alto del monte Olimpo, le cui cime tempestose erano occultate da dense nubi.

Il fulmine che egli lancia simboleggia la luce della ragione, ma al contempo rappresenta anche l’aspetto collerico e punitivo del dio. La sua potenza era già manifesta in tenera età, quando con uno stratagemma spodestò il padre Cronos, che per non essere detronizzato divorava tutti i suoi figli. Con la stessa forza si impossessò del cielo e della terra, asservendo al suo potere tutti gli dei, inclusi i suoi fratelli Nettuno, Plutone, Vesta, Cerere e Giunone. Il suo carattere dominante traspare dai vari epiteti attribuitigli: Folgorante, Lucezio (luminoso), Fulminante, Pluvio (apportatore di pioggia), Termine (protettore dei confini delle proprietà rurali), Statore (legislatore).

Il suo simbolo era l’aquila, che C.G.Jung identifica come l’emblema primitivo del padre, della virilità e della potenza. Quando Priamo deve chiedere ad Achille la restituzione del cadavere di Ettore, invoca l’aiuto di Zeus: « Inviami il tuo uccello, rapido messaggero, l’uccello che ti è caro fra tutti e che ha la forza suprema…E il prudente Zeus ascolta la sua preghiera e subito lancia l’aquila, il più sicuro degli uccelli, il cacciatore oscuro che è chiamato il nero ». Zeus rappresenta il principio organizzatore del mondo, nonché l’istituzione e il mantenimento delle regole che assicurano la tutela dell’ordine morale e civile. Chiamato anche Iuppiter (Giove padre) è l’emblema della figura autoritaria che non ricerca il dialogo, ma “tuona” e secondo Mircea Eliade è l’archetipo del capofamiglia patriarcale.

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