Numero dal simbolismo indiscusso, considerato sacro per eccellenza, il sette rappresenta il tratto finale dell’unione tra l’essere umano e il Divino. Collegamento tra la trilogia divina (il triangolo delle energie superiori) e del quaternario materiale (il quadrato della Terra e delle sue quattro forze o elementi), rappresenta l’Universo creato nei sette giorni.

Poco presente alla sua componente fisica e alle contingenze materiali, sembra anche non riuscire a sbocciare neppure a livello di sentimenti. La sua natura riservata e riflessiva, lo avvicina a sviluppare una presa di coscienza profonda. Le sue indagini sulla natura umana, lo spingono alla ricerca mistica, alla meditazione, ai percorsi spirituali.

Il sette suggerisce una sorta di “porta iniziatica” che permette l’accesso a una “realtà superiore”, molto spesso legata a stati di coscienza modificati. In generale questo numero è difficile da sondare. Pare quasi immobile e segreto, nel percorrere la sua solitudine esistenziale avvallata dall’isolamento psichico.

Ansioso per natura, è frequentemente soggetto al dubbio ma, nonostante questo, la sua ambizione è di rispondere alle domande fondamentali dell’esistenza.

È associato a Nettuno Signore dei Mari.

Il Significato del numero 7 in Numerologia

SETTE

Collegato molto spesso alla spiritualità, il numero 7 ha, in realtà, molte altre caratteristiche quali l’Intuizione, la capacità di fondere magia e realtà, la capacità di “realizzare” il magico nel quotidiano.

Per i Pitagorici era il numero della perfezione ciclica. Espressione di Nettuno, signore dei mari, ha al suo attivo numerose corrispondenze: sette sono i peccati capitali, sette i mari, le note musicali, i giorni della settimana, sette gli angeli dell‟Apocalisse, sette le Pleiadi, sette le costellazioni.

Quando questo numero compare in una tavola numerologica, magari in più punti, comunica che il soggetto che lo detiene, possiede doti notevoli dal punto di vista spirituale, carismatico. In presenza di più sette nella tavola numerologica, possiamo affermare con ragionevole certezza, di essere in presenza di una persona dotata di talenti importanti, alcuni dei quali ancora da esprimere.

C’è una piccola similitudine che viene usata dai saggi, sin dall‟antichità, che rende chiaramente l‟idea sulla natura del Sette.

Immaginate una caverna buia, dove si intravede galleggiare, nell’oscurità, un bellissimo fiore che emana luce per la propria saggezza interiore e per la sua bellezza. Un bellissimo fiore luminoso. Questo fiore rimane al chiuso, nascosto, perché non ha stima della propria bellezza; teme di mostrarsi alla luce per quello che è dal momento che pensa che ciò gli procurerà dolore e rifiuto. Spesso i sette hanno questa convinzione errata sul proprio conto.

Ecco che, in un caso di questo tipo, dovremo ricercare attraverso la tavola numerologica, i punti di svolta del soggetto per meglio guidarlo e sostenerlo nell’integrare tutti gli aspetti della personalità.

Secondo la Kabbalah, il Sette è associato alla lettera Zain (ז). Questa lettera significa “strumento di guerra” e sta a significare la conflittualità insita nella natura dell’uomo. Lo strumento di cui si parla, è necessario nella vita spirituale e va utilizzato per allontanare tutto ciò che ci impedisce di proseguire nella nostra crescita; questo strumento è il coraggio.

È il coraggio, infatti, che ci consente di superare timori, paure inconsce, condizionamenti. La riuscita, in ogni cosa, sta oltre la paura, oltre il timore di fallire. Pertanto, Zain, ci ricorda di avvalerci di questo strumento che ciascuno di noi possiede, il coraggio, per usarlo al meglio, raggiungendo ogni desiderio, ogni obiettivo che abbiamo formulato.

Archetipo: Il Saggio

Parole chiave : Saggezza, perfezione, magia, spiritualità, meditazione, silenzio, analisi, pensiero, astrazione, isolamento, riflessione, spiritualità, meditazione, ricerca interiore.

Cammino di Vita 7

“Permetto di essere amato”

Il numero 7, associato all’Archetipo del Saggio, contraddistingue le persone introspettive e intellettuali, che amano investigare i misteri dell’esistenza. Sempre alla ricerca dei perché, il 7 è analitico e perfezionista ed è assai esigente con se stesso e con gli altri. Amante della pace, rifugge il tumulto della vita e necessita più di chiunque altro di tempo per riposare e riflettere in solitudine.

Si racconta che in passato, i fanciulli che nascevano sotto l’influenza del 7, venivano condotti al tempio ed iniziati ai misteri della religione, dell’alchimia e dell’esoterismo. Il 7 è il numero della conoscenza e comporta il distacco dalle apparenze per cercare la verità dello spirito. Questo sentiero favorisce l’evoluzione, ma richiede una continua disponibilità alla crescita e al miglioramento, che passa anche attraverso momenti di solitudine e introspezione.

Riferimenti mitologici

Il 7 è il numero che ricorre più frequentemente nella bibbia; ad esempio sette sono gli occhi di Dio, i cieli degli ordini angelici, le braccia del candelabro, i giorni della settimana. Simbolo della perfezione e della divinità il 7 segna il passaggio dal noto all’ignoto e rappresenta il compimento di un ciclo. Nel settimo giorno Dio si riposa e distinguendosi dalla creazione invita l’uomo a rendere sacra la cessazione dell’attività, per celebrare in quel silenzio, la realtà dello spirito. Nella mitologia greca il sapere e la saggezza sono identificati nella figura di Ermete Trismegisto, che è il frutto di un’elaborata sintesi del dio greco Ermes e dell’egiziano Thoth. Ad Ermete sono attribuiti una serie di scritti, trovati nel medioevo e tradotti da Marsilio Ficino. Questi testi (scritti ermetici), erano ritenuti antichissimi e trattavano di magia, teologia e filosofia.

Questo sapere circolava esclusivamente in una ristretta élite, formata da alchimisti, filosofi naturali, scienziati, che scrivevano in un linguaggio fatto di simboli e parole che solo loro stessi erano in grado di decifrare. Il Medioevo fu un epoca in cui la tradizione ermetica fu considerata come l’arte regia, regina delle scienze, in cui si diffuse il Corpus Hermeticum, cioè un complesso di dottrine che, in età ellenica gli Alessandrini avevano compilato, sulla base degli antichi testi egizi. Nel Corpus Hermeticum spicca soprattutto la tradizione alchemica, che diverrà la Bibbia degli alchimisti e maghi medievali.

Il dio Thoth, che i Greci identificarono con Ermete, è l’inventore della scrittura, della magia e dell’alchimia. Il suo simbolo era il caduceo, la spada con due serpenti intrecciati, simbolo del potere di conciliare tra loro gli opposti.