Un liquore tradizionale dalle origini leggendarie, un toccasana per il corpo e lo spirito

Documenti romani antichi riportano che i Picti, popolo dei Britanni, si radunavano “nella notte di mezza estate” e bevevano “da uno stesso calice uno scuro liquore di noce”. Fonti successive riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix, o ratafià di mallo.

Il noce ha sempre mantenuto un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si trasmise alla preparazione del liquore.

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Allora devi raccogliere le noci la notte del 24 GIUGNO

La tradizione vuole, infatti, che le noci venissero raccolte nella notte del 24 Giugno, il giorno successivo alla notte di San di Giovanni, dalla donna più esperta nella preparazione che, salita sull’albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori, servendosi delle sole mani e senza intaccarne la buccia.

Lasciate alla rugiada notturna per l’intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte del 31 ottobre.

Vediamo gli ingredienti per preparare circa due litri di liquore nocino:

  • 1 kg di noci verdi (24 secondo la tradizione), provenienti da agricoltura biologica
  • 1 litro di alcol a 95° per uso alimentare
  • 6 chiodi di garofano
  • 1 stecca di cannella
  • 3 scorze di limoni biologici
  • 1/2 litro d’acqua
  • 500 gr di zucchero di canna

PROCEDIMENTO

Le noci, una volta raccolte, devono essere tagliate in 4 parti e riposte in un contenitore di vetro (privo di guarnizioni di gomma) insieme allo zucchero.
Dopo averle conservate al sole per 1-2 giorni e mescolate periodicamente, le noci sono pronte per essere addizionate dell’alcool e agli altri eventuali aromi.
Il prodotto così ottenuto dovrà essere posizionato in una zona buia, saltuariamente aperto e rimescolato, e filtrato non prima di 60 giorni.
Si consiglia di effettuare l’imbottigliamento in contenitori di vetro scuri e/o affinare il prodotto in botticelle di legno.
E’ possibile scegliere sia legno di rovere che di castagno a condizione che la botticella sia stata adeguatamente trattata prima dell’utilizzo.
La conservazione del nocino deve essere effettuata in un luogo fresco e per un tempo minimo di 6 mesi se si desidera apprezzare a pieno tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore.

Il NOCINO, noto tra gli afrodisiaci naturali, è consigliato fin dall’antichità come ricostituente naturale e come aiuto alle difese immunitarie durante l’inverno. E’ anche raccomandato dopo pasti troppo calorici e grassi, così come d’uso durante la stagione fredda.
Ogni sorso di NOCINO racchiude il meglio del sole e della magia della primavera.