È successo davvero troppe volte nella mia vita.

Ho dato il potere ad altri di dirmi cosa dovevo fare, cosa fosse meglio per me. Ho dato loro questa responsabilità folle.

E loro, (chiaramente le persone sbagliate) si sono prese felicemente questa briga di dirmi cosa fosse giusto e cosa non lo fosse. Stolti.. o amanti del Potere?

A quel tempo, poco più che ventenne, non credevo in me, nella mia capacità di giudizio.

Ero entrata all’improvviso nel vortice della ricerca spirituale e mi ero lasciata inghiottire.. Trasportare completamente. Ero entrata in un mondo molto più grande di me, un mondo nel quale è facile perdersi ed è ancora più facile trovare i peggiori punti di riferimento.

Cercavo disperatamente un Maestro, il famoso “Guru”, qualcuno che mi istruisse nella comprensione di quelle percezioni “sottili” che stavano diventando sempre più assillanti nella mia vita.

Leggevo i libri di Yogananda, Mamami, Tolle e altri… Cercavo risposte.

Credevo che la comprensione di me stessa, dipendesse da quell’aiuto esterno, spirituale ed autentico, tanto determinante nella cultura orientale…

..Eppure cosí fuorviante nella mia esperienza di vita.

Alla fine, di Maestri ne sono arrivati tanti nella mia vita, e nemmeno uno buono. (Quelli veri erano già con me, come mio padre, ma nella loro semplicità non li riconoscevo).

Nemmeno uno che mi avesse detto: la risposta è dentro di Te. La sai solo tu.

Nemmeno uno che mi avesse fatto notare che la responsabilità di decidere era soltanto mia, e risiedeva lí, nella mia Intuizione.

Perchè… È spesso più facile creare adepti che dare reali insegnamenti.

Avevo soltanto bisogno di pulire il canale Antahkarana, il Ponte con il mio Sè, e di costruire quella fiducia con il mio sentire.

Avevo bisogno di lavorare su quel collegamento tra la mente e il cuore, che per alcuni di noi è bloccato. Senza quel collegamento, ci viene a mancare una sorta di radar personale – che ci assicura un cammino di crescita e sviluppo costanti.

Si dice, che l’Intuizione possa giungere a noi attraverso 36 percorsi diversi.

Ognuno di noi ha una o più corsie preferenziali per connettersi al suo sentire. L’importante è capire… come l’Intuizione parla ad ognuno di noi. Padroneggiare quell’intuizione e lasciarsi guidare da lei soltanto.

L’unico compito dell’insegnante, del terapeuta dovrebbe essere quello di aiutarci a riprendere la nostra AUTORITÀ perduta. Ma tristemente, viviamo in un mondo che crea dipendenza per creare “clientela”, e che addestra soldati all’inconsapevolezza.

In ogni caso, tutte le vicende che ho attraversato sono state parte del mio karma. La mia esperienza personale. E non è di certo l’esperienza di tutti. Ma è sicuramente l’esperienza di molti. Ed è per questi “molti” che scrivo questo articolo.

Se avessi conosciuto prima la Numerologia, sarebbe stato più facile comprendere questo blocco e riprendere immediatamente le redini della mia Intuizione senza cadere vittima di manipolazione.

Nella prossima lettura vedremo come e con quali simboli numerici viene indicata questa sfida, e come possiamo riconoscere questa vulnerabilità, se presente, nel nostro mandala numerologico.

E.V.